Rigetto con “retrogusto”?

La nostra opinione sulla bocciatura dell’opposizione

Come riportato dalla stampa (AA, NSTZ), nella riunione del 10.6.2020 la Giunta Comunale di Bressanone ha respinto l’opposizione alle deliberazioni 171/2020 (contratto per diritto di usufrutto) e 172/2020 (incarico ad A. Heller). Ora riassumiamo e commentiamo brevemente le decisioni.

Ad I a.

Lo schema del contratto, anche se non allegato, forma comunque parte essenziale della deliberazione ed è quindi da considerare base comune.

Nostra annotazione: opinione pubblica e cittadini reputano questa assenza del contratto una grave violazione della trasparenza.

Ad I b.

I maggiori costi per l’usufrutto del Giardino sono giustificati in quando il nuovo contratto assicura maggiore garanzia legale rispetto ad un ordinario contratto d’affitto. A differenza di un “actio in personam”, si tratta ora di “actio in rem” che limita la facoltà di disporne.

Il valore concordato di 1,3 milioni di Euro rimane ben al di sotto delle tabelle di calcolo standard.

Nostra annotazione: Il pagamento anticipato dell’importo totale a conclusione del contratto e l’aumento del valore dell’area non sono in alcuna relazione con i vantaggi che ne traggono l’amministrazione diocesana ed il Palazzo Vescovile; questi dovrebbero essere presi in debita considerazione.

Ad II a. L’assessore Schraffl non ha incarichi in relazione all’amministrazione del Museo Diocesano e del Giardino Vescovile, motivo per cui non sussiste l’obbligo d’astensione dalla votazione della deliberazione.

Nostra annotazione: Come amministratore del Vinzentinum e di beni ecclesiastici , l’assessore Schraffl si trova comunque ed inevitabilmente “vicino” alla Diocesi e al Palazzo Vescovile; il fatto che abbia partecipato alla votazione lascia quantomeno un certo retrogusto.

L’ad II b. Sindaco e Giunta Comunale avrebbero più volte presentato il progetto Heller al pubblico ed ai mass media; Giunta Provinciale ed uffici di competenza avrebbero riconosciuto il plusvalore del progetto Heller e, di conseguenza, fissato un contributo dell’80%. A termine della realizzazione, l’amministrazione e la gestione saranno trasferite ad un adeguato soggetto di diritto.

Nostra annotazione: Questi argomenti avanzati dalla Giunta Comunale non chiariscono in alcun modo le nostre preoccupazioni, quali: il raddoppio dei costi rispetto al progetto originale “freilich”, la scelta unilaterale sulla finalità del Giardino, la mancanza di un concetto di gestione, la mancanza di un’analisi costi-benefici.

La Giunta Comunale sottolinea che la trattazione dell’opposizione non sarebbe necessaria, ma di fatto la respinge ufficialmente.

Questa ufficiale presa di posizione denota però un certo timore verso chi l’ha depositata, unito alla preoccupazione per il giudizio dell’opinione pubblica. Ora tira un altro vento, noi non molleremo!

L’Iniziativa per il futuro del Giardino Vescovile ringrazia i firmatari dell’opposizione e per la consapevolezza dei propri diritti quali cittadini.

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